lunedì 20 gennaio 2014

Riceviamo e pubblichiamo






Per la terza volta in due anni il Consiglio è chiamato a legittimare un debito fuori bilancio, prassi in violazione della legge, ma che ad Oriolo sembra sia divenuta una regola.
Nulla da eccepire sul fatto che eventi calamitosi, come la neve del febbraio 2012, siano eventi che portano gli amministratori a dover agire con urgenza e spesso, soprattutto nei comuni dove questi eventi sono eccezionali, in assenza di coperture finanziarie.
Tuttavia in questa sede abbiamo l’obbligo di procedere al controllo degli atti che hanno determinato il debito fuori bilancio e valutarne la portata.
E’ proprio da un controllo approfondito che abbiamo notato delle anomalie.
L’Università Agraria di Oriolo Romano ha prodotto fattura per nr. 120 ore, 15 giorni consecutivi per 8 ore di lavoro giornaliere. Considerando che l’Università Agraria aveva alle sue dipendenze un solo operaio, va da se che è impossibile aver svolto un tale monte ore nell’arco di 15 giorni, comprensivi di 2 sabati e 2 domeniche.
La ditta Tiburzi Maurizio, in soli 8 giorni di lavoro ha fatturato 89 ore (in 3 giorni avrebbe svolto lavori per 48 ore). Nulla da eccepire se la ditta ha assunto personale per lo svolgimento del servizio, visto chela stessa ditta ha prestato servizio per emergenza neve anche nel vicino comune di Canale Monterano.
Tuttavia allo stato delle cose, il monte ore non appare congruo.
Anche la ditta Chirichilli Dante in un sol giorno ha fatturato 32 ore, ora anche se in presenza di 2 mezzi messi a disposizione della ditta, appare ovvio che almeno entrambi abbiano lavorato per 16 ore in una sola giornata. Forse il sig. Chirichilli avendo scritto nella sua nota “16 ore – 2 mezzi” intendeva 8 ore di lavoro per ciascun mezzo e non 16? Lo stesso vale per il giorno successivo “10 ore – 2 mezzi”? Non siamo stati in grado di appurarlo.
Più coerenti ci appaiono le altre fatture presentate dalle ditte Castori Sandro, Zamparini Giuseppe, Gasperini Antonio, Mecca Fabrizio, Mercuri Antonio, le quali hanno fatturato tra le 4 e le 8 ore giornaliere per alcuni giorni.
In virtù di quanto appena detto, si chiede pertanto di stralciare le posizioni delle ditte: Università Agraria di Oriolo Romano, Tiburzi Maurizio e Chirichilli Dante solamente per procedere ad un chiarimento rispetto a quanto da noi evidenziato e procedere alla legittimazione del debito fuori bilancio relativo alle altre ditte per un importo di € 8.949,77.
Nel contempo si richiede un incontro con le altre ditte ed i Consiglieri Comunali per procedere ad un approfondimento della quantificazione oraria dei lavori e quindi, eventualmente, procedere alla convocazione entro il mese di dicembre di un ulteriore Consiglio Comunale per legittimare l’ulteriore debito fuori bilancio.
In caso tale proposta non venga accolta il gruppo di Alternativa Civica per Oriolo è obbligata, in virtù di quanto disposto dall’art.194 del TUEL, a non legittimare il debito fuori bilancio relativo a “emergenza neve febbraio 2012” in quanto impossibilitato a verificarne l’effettiva prestazione.

Oriolo Romano 06/12/2013

                                                                                                                      Alternativa Civica per Oriolo








 
Ove l’ente acquisisca un servizio in assenza dei presupposti contabili, viene a determinarsi una situazione anomala che, in linea di principio, non comporta l’insorgere di alcun obbligo a suo carico. Tuttavia, qualora l’ente locale fornisca la concreta prova della utilità, congiunta all’arricchimento derivante dalla prestazione che si intende riconoscere come "legittimamente svolta", pur in assenza del rispetto dei canoni giuscontabilistici, l’attività irregolarmente realizzata può essere ricondotta all’interno della sua contabilità.
I due requisiti, secondo la previsione dell'art. 194 T.U.E.L., devono coesistere: il debito deve essere conseguente a spese effettuate nell’ambito di competenze dell’ente locale, circostanza che ne individua l’utilità, e la spesa deve, comunque, rivelarsi produttiva di un arricchimento, valutabile come accrescimento patrimoniale o risparmio di spesa, il che significa, in altri termini, che il Consiglio Comunale deve valutare l’utilità dell’acquisto o del servizio per l’ente e, solo in caso di esito positivo di tale valutazione, assumere su sé medesimo -e dunque sull'ente- la responsabilità di ricondurre la procedura nella contabilità, senza che, però, la irregolarità venga rimossa.
Da qui, la necessità che il Consiglio proceda ad una valutazione della fattispecie di spesa irregolarmente posta in essere vagliando l’esistenza tanto delle condizioni (utilità ed arricchimento) espressamente previste dall’art. 194, co. 1, lett. e), del T.U. del 2000, quanto delle ragioni in base alle quali gli organi di amministrazione dell’ente disattesero le regole per l’assunzione del regolare e pieno impegno della spesa relativa al servizio in questione, e ciò al fine di accertare eventuali responsabilità, e di evitare che si ripetano analoghe situazioni di irregolarità nella gestione della spesa.
Diversamente operando, l’organo consiliare finirebbe per assecondare, attraverso una sorta di 'automatismo procedimentale' assolutamente non consentito dall’ordinamento, una serie indiscriminata di iniziative di spesa autonome e scoordinate, illegittimamente assunte in violazione delle regole finalizzate al rispetto della programmazione della spesa, scaricandone le conseguenze in via sistematica sul Comune, in tal modo determinando, sia pure indirettamente, una situazione di permanente illegittimità e precarietà finanziaria (Sez. Giur. Trentino Alto-Adige- Sede di Trento, sentenza n. 31 del 05-06-2008).
Fattispecie che sempre più spesso viene adottata dal Comune di Oriolo Romano.
A differenza di quanto riportato all’odg nella Convocazione dell’odierna seduta di Consiglio Comunale, non vi è un “riconoscimento dei debiti fuori bilancio”, ma una legittimazione degli stessi da parte del Consiglio Comunale.
Nel caso in esame, con determinazione del 12/03/2007 n. 36/TEC, il responsabile del servizio, nonché Sindaco del Comune di Oriolo, Italo Carones affidava l’incarico agli architetti Pagliaccia Paolo e Alfredo di redigere un progetto preliminare dei lavori di realizzazione di un centro polifunzionale, l’atto era privo della necessaria copertura finanziaria.
Nella stessa determina Carones dava atto che i lavori di progettazione (anche se l’incarico era semplicemente per una progettazione preliminare e non esecutiva) non potevano essere svolti dai dipendenti comunali che non erano in possesso dei requisiti richiesti.
Infatti alla determina il Sindaco Carones allega dichiarazione del responsabile del servizio geom. Ottaviani Pietro, il quale afferma: “Il sottoscritto geom. Ottaviani Pietro…. Che la realizzazione del centro polifunzionale…..richiede l’apporto di una pluralità di competenze professionali eccedenti quelle del personale tecnico dipendente”. La dichiarazione del geom. Ottaviani è datata 12 marzo 2007, tuttavia la dichiarazione non è sottoscritta dal geometra Ottaviani, come dovrebbe visto l’incipit “Io sottoscritto Ottaviani Pietro”, bensì dal Sindaco Italo Carones.
Tale grave anomalia inficia obiettivamente la determinazione 36/TEC del 12/03/2007 che è propedeutica al debito fuori bilancio.
Non solo, sempre nella determina in oggetto, il Sindaco Carones attesta l’urgenza con cui si deve procedere all’affidamento per la redazione del progetto preliminare, stante l’imminenza della scadenza dei termini perla presentazione della richiesta di accesso ai fondi regionali. Pertanto si riteneva di non dover espletare la procedura di selezione dei professionisti per la presentazione di una offerta economica.
Orbene, la determina veniva emanata in data 12 marzo 2007 ed il progetto preliminare veniva consegnato in data 28 febbraio 2009, esattamente due anni dopo la determina.
Pertanto appare evidente che, con un artifizio, si è voluto soprassedere agli obblighi di trasparenza.
La determina 36/TEC è una palese violazione dei parametri di imparzialità e buon andamento sussumibili, appunto, nel principio di concorrenza, che deve presiedere le scelte dell'Amministrazione aventi ad oggetto qualsiasi commessa pubblica di lavori, forniture e servizi.
Sta di fatto che ad oggi il Consiglio Comunale deve attestare la legittimità di un debito fuori bilancio pari ad € 14.644,58 per il pagamento di un progetto preliminare, redatto nel 2008, che, vista la sua vetustà, non è più adeguato a tutte le normative edilizie che si sono succedute nei 5 anni successivi.

Quanto appena esposto evidenzia un comportamento non solo contrastante con norme e principi giuridici, ma caratterizzato anche da assoluta noncuranza per gli aspetti finanziari dell'agire amministrativo, connotandosi, pertanto, in termini di massima negligenza.
Pertanto il gruppo consiliare di Alternativa Civica per Oriolo, considerato che i requisiti, secondo la previsione dell'art. 194 T.U.E.L., per i quali il debito deve essere conseguente a spese effettuate nell’ambito di competenze dell’ente locale, circostanza che ne individua l’utilità, e la spesa deve, comunque, rivelarsi produttiva di un arricchimento, valutabile come accrescimento patrimoniale o risparmio di spesa, sono stati palesemente disattesi, esprime voto contrario alla legittimazione di tale debito fuori bilancio.
Oriolo Romano 06/12/2013
                                                                                                             
                                                                                                                      Alternativa Civica per Oriolo

Queste  sono  le dichiarazioni   messe a verbale  dal Gruppo   Di  Alternativa  Civica  per Oriolo  al termine  della seduta  del Consiglio Comunale  chiamato a  discutere di debiti fuori bilanci,  nella prima  dichiarazione il Gruppo di Alternativa   aveva  segnalato alcune anomalie  di natura contabile ed  aveva  chiesto  un incontro in tempi  brevi   per risolvere il  problema  con spirito costruttivo , ma la maggioranza  come al solito  è andata  diritto. Ora  sarà  la Corte dei Conti  ad analizzare  queste pratiche anomale  di questa  Amministrazione che  rappresentano una novità  nella storia delle  Amministrazioni Comunali. Se la Corte dei Conti  nonostante la  mole di lavoro di questi ultimi anni,  avvierà una procedura di infrazione  i Consiglieri che hanno  votato a favore potrebbero essere chiamati  in solido a risopndere  di queste pratiche  anomale.  

giovedì 9 gennaio 2014

Riceviamo e Pubblichiamo : una Interrogazione della MInoranza sulla questione della strada comunale inserita nel parcheggio " Eurospin " Dopo le questioni delle Lottizzazioni di Via lazio e via della Cava L'opposizione vuole vederci chiaro anche su questa questione urbanistica che sembra far emergere altre anomalie urbanistiche da porre all'attenzione della Cittadinanza

Al Signor Sindaco del Comune di Oriolo Romano


Al Consiglio Comunale di Oriolo Romano

Al Segretario Comunale di Oriolo Romano

Ai responsabili dei Servizi del Comune di Oriolo Romano

S e d e

Arch MANUELA MANETTI

DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO

Direzione/agenzia : DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO E URBANISTICA

Via Del Giorgione, 12- 00147 Roma

Arch AJELLO MARINA

DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO

DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO E URBANISTICA

AREA LEGISLATIVA, GIURIDICO E CONFERENZE DEI SERVIZI

VIA DEL Giorgione, 129-00147 roma

Prefettura di Viterbo

Ufficio territoriale di Governo



Oggetto : Strada pubblica prospicente la linea ferroviaria F3 con innesto in Via Lazio direzione Sud

Interrogazione al Sindaco con risposta scritta ( art 10 reg Consiglio commi 1,2,3,4,5,6 )

I Sottoscritti Consiglieri Comunali di Minoranza Gasperini Giuseppe, Gabriele Caropreso, Garganti Daniela e Farnetti Daniele

Chiedono

Ai sensi del citato articolo 10 del Regolamento del Consiglio Comunale di sapere se

1) Esiste un atto di Giunta o di Consiglio o una Determinazione Dirigenziale che sdemanializzi la citata strada, attualmente inglobata nel Parcheggio del Supermercato “ Eurospin “ in via della Cava

2) Esiste un atto di Giunta o Di Consiglio o una Determinazione Dirigenziale che alieni la citata strada

3) Esiste un atto di Giunta o di Consiglio o una Determinazione Diregenziale che ricollochi la citata strada alle spalle del detto supermercato

4) Se esiste un atto di Giunta o di Consiglio o una Determinazione Dirigenziale che preveda la concessione d’uso, a qualsiasi titolo , del sedime stradale della citata strada alla proprietà del supermercato.

5) Se il sedime stradale è stato utilizzato per ottenere la superficie per i parcheggi del detto supermercato, al fine del raggiungimento degli standar urbanistici.

Pertanto i sottoscritti Consiglieri rimangono in attesa della risposta del Sindaco, comunicando che trascorsi i tempi necessari alla risposta, inoltreranno il tutto alla Procura della repubblica

Oriolo Romano data protocollo 16/12/2013

Segue la firma dei Consiglieri di Minoranza .

venerdì 29 novembre 2013

Pubblichiamo una nota del coordinamento Rifiuti Zero Lazio

In seguito ad un’esposto di irregolarità presentato da alcuni Comitati di Bracciano, Cerveteri, Valcanneto, I Terzi e Borgo San Martino, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo ha effettuato un sopralluogo nell’area ex-Vaira situata all’interno della discarica di Cupinoro in data 18.11.2013, rilevando, durante la verifica dello stato dei luoghi, la presenza di movimenti di terra ed opere di scavo già avviate nonostante l’assenza di permessi.
Tali opere di sistemazione della ex cava Vaira (destinata ad accogliere 450.000mc di rifiuti), attuate da giorni dalla Bracciano Ambiente sono risultate completamente prive di autorizzazioni paesaggistiche, d’obbligo in un area di interesse archeologico come questa.
La Soprintendenza per i Beni architettonici e Paesaggistici ha stabilito perciò che che la Bracciano Ambiente interrompa immediatamente ogni opera in atto.
I Comitati esprimono forte soddisfazione per una notizia che di fatto non pone fine alla loro battaglia contro il progetto di trasformare Cupinoro in una Nuova Malagrotta, ma che dimostra come sia fondamentale in questa situazione di grave pericolo non abbassare mai l’attenzione su ciò che sta accadendo su questo territorio e che è sbalorditivo, che mentre i cittadini leggono i documenti e denunciano queste gravi inadempienze, i sindaci e le istituzioni competenti non si accorgano mai di nulla.
Questa di oggi è di sicuro la conferma che su Cupinoro c’è un progetto ben diverso da quello che ci stanno raccontando, un progetto che va portato avanti in fretta, di nascosto ed in barba alla legalità, un segno per tutti, che qualcuno sta creando sotto i nostri occhi tra promesse, buoni intenti, tentennamenti e consapevoli ritardi la Nuova Malagrotta.
I Comitati denunciano per l’ennesima volta e a gran voce lo stato di totale illegalità che ruota attorno alla discarica di Cupinoro e continueranno a battersi perchè finalmente la verità emerga e perchè gli attori principali di questa situazione si assumano la piena responsabilità delle proprie azioni.
Coordinamento RZLazio



giovedì 21 novembre 2013

GLI AFFARI DI ZIO PAPERONE

La Mola : Rifacimento del vecchio mulino 194000,00 euro un ambizioso progetto di recupero del patrimonio storico ed un possibile impulso al turismo, purtroppo abbandonato al tal punto da non garantire nemmeno una decorosa pulizia dell’area .
Rifacimento facciate del centro storico (tutto il Poggio) contributo regionale di 597000,00 euro realizzato solo in una parte di Via Altieri (fatto molto male ) fatta in modo decente  in   via dei Bastioni
 ma li guarda caso risiede il Vice Sindaco Carones
Polo scolastico : innagurato in pompa magna ed in fretta e furia prima delle elezioni
Ha causato debiti fuori Bilancio ( mobili e attrezzature acquistate senza determinazioni ufficiali ) sempre per la fretta di farsi belli
  • Scuola Elementare : priva di un’aula , poi realizzata posticcia , prima di una palestra degna di questo nome realizzata al secondo piano, pavimentazione non idonea viene utilizzata pochissimo , perche’ il frastuono disturba il lavoro didattico delle aule vicine
  • Scuola Materna : androne che nel periodo primaverile-estivo diventa una sauna, soglie mal realizzate e pericolose che hanno recentemente un incidente ad un piccolo. Fogne con pendenze non non idonee ed ogni tanto torna su…………… per la mensa poi senza una pensilina tra i due edifici il personale prende la pioggia .
  • Asilo Nido : dopo due anni ancora non aperto , era una cambiale elettorale per la promessa di posti di lavoro ora è andata in protesto.
  • Campo da Tennis di Colle degli Olmi , dopo la denuncia di Alternativa Civica intervento dei “ Volontari “ per rimuovere la rete ormai andata in pezzi , ma rimane parcheggio (Forse per qualche amico )
  • Strade Vicinali : qui questo inverno l’Amministrazione in via Croce Nuova si è beccata cartelli tipo “Vergognatevi “ da cittadini esasperati , ora in attesa dell’ Inverno viste le perenni buche speriamo che l ?Amministrazione spenda parte dei 170.000 di arretrati Tarsu piovuti dal cielo ma che hanno salassato i cittadini e saldi i buffi con l’ agraria andata in crisi per questi crediti verso il Comune.

IL GRUPPO DI ALTERNATIVA CIVICA PER ORIOLO

riceviamo e pubblichiamo una nuova interrogazione Al Sindaco ed ai tecnici sulle Lottizzazione Via Lazio e via delle Cava datata 28/10/2013 nella nota di Commento tutti i Consiglieri di Minoranza affermano che nella precedente interrogazione le risposte del Tecnico riguardante la Lottizzazione di Via della Cava erano sembrate alquanto elusive , La Minoranza si auspica con questa nuova interrogazione di avere dal Sindaco e dai tecnici risposte adeguate agli interrogativi , ma affermano che non demorderanno ed a quel punto Le omissioni , risposte elusive e volutamente burocratiche verranno considerate una sorta di complicità manifesta

Al Signor Sindaco del Comune di Oriolo Romano


Al consiglio Comunale di Oriolo Romano

Al Segretario Comunale di Oriolo Romano

Ai Responsabili dei Servizi del Comune di Oriolo Romano

SEDE

Arch Manuela Manetti Dipartimento Istituzionale e Territorio

Direzione/Agenzia Direzione Regionale Territorio e Urbanistica

Via Del Giorgione, 129-00147

Arch Ajello Marina

Dipartimento Istituzionale e Territorio

Direzione Regionale Territorio e Urbanistica

Area Legislativa, Giuridico e Conferenze dei Servizi

Via Del Giorgione, 129 00147



S.E. Antonella Scolamiero



Prefettura di Viterbo



Ufficio Territoriale di Governo



Piazza del Plebiscito



01100 Viterbo





Oggetto : Lottizzazione Via Lazio approvata con Delibera del C.C. n.57 del 25/09/2007

Lottizzazione in Via della Cava : Richiesta di chiarimenti.





Interrogazione al Sindaco con risposta scritta (art 10 Reg Consiglio commi 1,2,3,4,5,6 )





I sottoscritti Consiglieri Comunali di Minoranza Gasperini Giuseppe, Gabriele Caropreso, Garganti Daniela e Farnetti Daniele, ringraziando la Sig.ra Sindaco e il Capo Ufficio

Urbanistica Geometra Francesco Bucci, per i chiarimenti forniti



Chiedono



ai sensi del citato articolo 10 del Regolamento del Consiglio Comunale, ulteriori chiarimenti

In particolare :



1) Lottizzazione Via Lazio, approvata con Delibera di Consiglio Comunale n. 57 del 25/09/2007



a) Quali sono i motivi ostativi alla trascrizione nei Registri della Conservatoria Immobiliare della Convenzione Urbanistica relativa sottoscritti in data 10/03/2007



2) Lottizzazione in Via Della Cava : si richiedono le seguenti specifiche

3) a ) Quanta cubatura sia stata assegnata al comparto

4) b) A quali lotti sia stata assegnata e in quale percentuale, tenendo conto della relativa superficie.

5) c) Se la volumetria assegnata al lotto identificato con la sigla Z3 sia stata defalcata la cubatura già realizzata

6) d) il Nominativo del Responsabile del Servizio Urbanistico alla data di approvazione del Piano di Lottizzazione.

7)







Pertanto i sottoscritti Consiglieri rimangono in attesa della risposta della Sig.ra Sindaco

giusto l'articolo del Reg. Consiglio, comma 1,2,3,4,5,6 nei termini di legge



Oriolo Romano 28/10/2013





seguono le firme dei quattro consiglieri di Minoranza







domenica 10 novembre 2013

Sopralluogo del Vice presidente del Parlamento europeo : Cupinoro è gia fuori legge

: La discarica di Cupinoro (Bracciano) ieri è stata oggetto di un sopralluogo da parte del vicepresidente del Parlamento Europeo, Roberta Angelilli, che ne ha fatto un resoconto agghiacciante alla popolazione delle località che insistono sul territorio. La visita anticipa l’Audizione prevista a Bruxelles il 26 Novembre prossimo (trasmessa anche online), al Consiglio Europeo per le due discariche della provincia di Roma, individuate in Cupinoro (Bracciano) e Falcognana (Divino Amore ai Castelli Romani).
La Angelilli ha dichiarato di non aver trovato nessun controllo all’ingresso (causa mancanza di personale, dopo i recentissimi licenziamenti di 21 dipendenti), di essersi trovata in un’area in completo stato di abbandono, con enormi quantità di “tal quale” sparpagliate in uno stato di degrado assoluto, per la totale mancanza di organizzazione in loco. “Una Malagrotta dei poveri” ha commentato la Angelilli e si è chiesta “come è possibile che ci sia il via libera e siano state date autorizzazioni in una situazione illegale, così inadeguata e completamente fuorilegge?”.
Una realtà che sfugge al Consiglio Europeo e sicuramente anche alla Regione Lazio: “Ampliarla è pura fantascienza” ha commentato il parlamentare europeo. Ricorda che l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia per i rifiuti del Lazio; che su 104 infrazioni, 20 riguardano sanzioni sulla situazione dei rifiuti; ribadisce che l’Italia deve prima mettere in regola la propria situazione, perché alle sanzioni (veri salassi per i contribuenti) segue l’obbligo di rispettare le direttive europee. Dal pubblico si è ribadita l’impossibilità di avere accesso ai documenti ed è stata descritta una gestione di fatto privatistica tra l’Università Agraria, proprietaria dei terreni, e la Bracciano Ambiente spa, società pubblica del Comune di Bracciano, nell’assoluta e totale assenza di un comitato che garantisca trasparenza e partecipazione della popolazione interessata.
La voragine di proteste da parte del pubblico ha toccato la modalità dei licenziamenti del personale, la mancanza di accesso ai documenti, spesso non corrispondenti (con procedure sulle quali sta indagando la Corte dei Conti), la normativa sull’aspetto paesaggistico e sugli usi civici dell’area protetta, sulla quale insiste la discarica, i lavori di sbancamento in corso per l’ampliamento di 450.000 mc, assolutamente ingiustificati per i 25 comuni che già conferiscono i loro rifiuti a Cupinoro.
Ma la domanda che ha messo più in allarme i presenti è stata: “Dove andranno i rifiuti della città di Roma dopo il 31 dicembre?” attualmente non sono stati indicati altri siti, né soluzioni alternative a Malagrotta. Le popolazioni a nord della capitale aspettano risposte chiare dalle istituzioni, vogliono la chiusura definitiva e la bonifica di Cupinoro e accedere alle decisioni che riguardano il futuro del proprio territorio, a tutela e garanzia della salute e della vita stessa di migliaia di famiglie.

Dopo il  sopralluogo del Vice  presidente del parlamento europeo  l'Italiana  Angelilli  alla  discarica di Cupinoro  gli interrogativi  e le preoccupazioni  inerenti alle scelte  scellerate  della Regione  Lazio del Comune di Roma e della Bracciano Ambiente  società del comune di Bracciano  si   amplificano  nelle  parole del Vice  presidente  che ritiene  che  già adesso  la Discarica di Cupinoro è fuori legge, figurarsi  dopo l'invio di 20000  tonnellate di rifiuti da Roma  e  le la determinazione  regionale di altre 450.000 tonnellate, si puo' comprendere  che Malagrotta  andava chiusa  ma i rifiuti di Roma vanno  riversati  sul territorio  romano e non  sul territorio a nord di Roma, ci sono stati  Sindaci  che hanno difeso  il  proprio  territorio  rinunciando  ai soldi  per  i rifiuti come il Sindaco  di Allimiere , mentre  la Bracciano  Ambiente  invece  svende la zona  per interessi  economici  e  di Partito 
CivicaOriolo 

10/11/2013



venerdì 18 ottobre 2013

è successo questa settimana la protesta per Cupinoro è arrivata in Regione

Discarica Cupinoro: cresce la protesta dei cittadini
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Prima un corteo per le strade di Bracciano. Lunedì il blocco dei camion all'ingresso della discarica con tanto di presidio dei carabinieri a controllo. Oggi pomeriggio un presidio fuori dalla sede del Consiglio regionale del Lazio. Cresce la protesta contro il versamento di parte dei rifiuti romani nella discarica di Cupinoro gestita dalla società controllata al 100 per cento dal comune, la Bracciano Ambiente spa. La rassicurazione è la stessa fatta dalle istituzioni per altri siti: “Cupinoro non sarà una nuova Malagrotta” assicura il sindaco Giuliano Sala. Le 20 mila tonnellate in circa 3 mesi che si prevede verranno gettate nella discarica laziale non sono tante in confronto alla quantità di rifiuti prodotti dalla Capitale. “La paura è che questo sia solo l'inizio, un modo per aprire le porte ai rifiuti di Roma” spiega un rappresentante dei comitati che ha organizzato la protesta.
L'attenzione infatti è concentrata sull'autorizzazione concessa in questi giorni dalla Regione Lazio per il versamento di altre tonnellate di rifiuti. “Si tratta della vecchia cava Vaira. Un'area di quattro ettari e mezzo che si trova proprio al limitare della discarica autorizzata a ricevere 450 mila tonnellate di rifiuti” spiega Elena Rosa Carone Fabiani, consigliere comunale di Bracciano Bene Comune. “Uno spazio immenso rispetto alle 70-80 mila tonnellate prodotte ogni anno dai comuni che versano a Bracciano”. La paura è che si ripeta una storia già vista di proroghe e allargamenti progressivi. La decisione della società comunale di vendere lo spazio per il versamento di 20 mila tonnellate di rifiuti ai privati, poi 'preso', dopo una prima asta andata deserta, dal commissario straordinario all'emergenza capitolina, Goffredo Sottile, proprio non va giù.
Intanto la solidarietà dei vari comitati toccati dal toto discarica che si è verificato negli ultimi anni attorno alla chiusura di Malagrotta, sta creando un fronte comune. I primi a rispondere all'appello sono stati i cittadini di Falcognana, che parteciparono alla prima manifestazione nel comune a una trentina di chilometri dalla Capitale. Ma la mobilitazione vede scendere in piazza attivamente anche i cittadini di Pizzo del Prete, il sito a Fiumicino dove l'ex governatrice del Lazio aveva deciso di mettere la discarica definitiva, nonché gli abitanti dei comuni vicini a Bracciano. E si ripetono le assemblee e le azioni di sensibilizzazione “per far conoscere il problema a più persone possibili” commenta un cittadino.

Oggi un'altra giornata di proteste. La mobilitazione inizia alle 14 alla Pisana, mentre i Consiglio si discuterà una proposta di legge per regolare la professione dei maestri di sci, per continuare nel pomeriggio, intorno alle 16, a Ladispoli “dove si incontreranno i sindaco del comprensorio”. Intanto, per le prossime settimane, si lavora a una grande manifestazione “per far sentire forte e chiaro il nostro no a questo sistema di rifiuti”.
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